Notizie del giorno
-
Civile e processo
Immigrazione
Prassi estenuante per la domanda di protezione internazionale: censurata la Questura di Torino
A fronte di precisi dati di fatto, per i giudici è possibile parlare di condotta discriminatoria
-
Comunitario e internazionale
Consumatori e contratti
Fallimento per debiti connessi ad un mutuo: necessario valutare il carattere potenzialmente abusivo delle clausole del contratto di finanziamento
Irrilevante, chiariscono i giudici il fatto che l’elenco dei crediti sia stato approvato e sia vincolante
-
Penale
Sicurezza pubblica
Nel bagagliaio dell’auto un’arma tenuta in una custodia e priva di munizioni: legittima comunque la condanna
Nessuna giustificazione per un uomo finito sotto processo e ritenuto colpevole di porto illegale di arma
-
Penale
Stalking
Accede al profilo ‘Facebook’ dell’ex compagna: legittima la condanna
L’uomo ha anche utilizzato alcuni frames tratti dall’impianto di videosorveglianza, collocato – per virtuose finalità di prevenzione dalle illecite intrusioni di terzi – in prossimità dell’abitazione condivisa in passato con la donna, per gli scopi strumentali dell’indebito ed assillante controllo della vita e della riservatezza della ex compagna
-
Locazione e condominio
Spazi comuni
Vittoria per il bar: sì all’occupazione del portico condominiale con sedie e tavolini
Per i giudici la chiave di lettura è semplice: la proprietaria dell’immobile adibito a bar dalla conduttrice sta semplicemente massimizzando il proprio godimento sulla cosa comune (portici condominiali), senza in alcun modo alterarne la destinazione e senza impedire agli altri condòmini di farne parimenti uso
-
Civile e processo
Coppie scoppiate
Assegno divorzile minimal per la donna che ha scelto la vita da casalinga e così ha dato serenità al marito
In generale, l’assegno divorzile deve essere adeguato sia a compensare il coniuge economicamente più debole del sacrificio sopportato per avere rinunciato a realistiche occasioni professionali e reddituali al fine di contribuire ai bisogni della famiglia, sia ad assicurargli, in funzione perequativa, un livello reddituale adeguato al contributo che ha fornito alla conduzione della vita familiare e alla formazione del patrimonio familiare e personale dell’altro coniuge